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Eventi e Fiere

itinerario “Vastese”

Nella valle in cui il fiume Sinello scivola dolcemente al mare, a pochi chilometri dal punto in cui le sue limpide acque corrono ad abbracciare l’Adriatico, non molto distante da Casalbordino sorge Pollutri. Il paese, di origine medievale, gode di un interessante panorama che si affaccia sulla vallata sottostante. Sono molti, in questo fertile lembo di terra, i campi coperti da selezionati vigneti che garantiscono una produzione vinicola di ottima qualità. E il 13 agosto di ogni anno a Pollutri c’è un importante appuntamento: il raccolto viene festeggiato nell’allegra sagra dell’uva, con canti e danze accompagnate da carri allegorici. Una passeggiata nelle tranquille viuzze del paese ci farà scoprire il fascino delle sue caratteristiche abitazioni. Subito scorgiamo, immersa in questa atmosfera di altri tempi, la Chiesa di San Salvatore. Dal portale, in stile romanico, entriamo all’interno dove l’altare di San Nicola ha gli ornamenti barocchi. Nella piazza antistante il sacro edificio, si svolge la sagra delle fave. La sera del 5 dicembre si aspetta il rintocco delle campane prima di accendere il fuoco sotto grossi pentoloni di rame. È un gran bel da farsi, tutti insieme, per lessare le fave secche da offrire a quanti sono accorsi alla festa; proprio come San Nicola fece molti anni prima per salvare la popolazione affamata da una grande carestia.

Lasciamo le tradizioni di Pollutri e proseguiamo il cammino nei paesaggi rurali della vallata del Sinello. Arriviamo a Scerni, un’altra suggestiva e panoramica località. La zona nuova del paese si estende nella pianura sottostante, mentre la parte più antica, sulla collina, ci accoglie con la moderna struttura del Santuario della Madonna della Strada.

All’interno troviamo diverse ed interessanti opere in maiolica policroma, tra cui un pannello in memoria dei Caduti di guerra. Usciti dalla chiesa ci addentriamo per il paese ammirandone le antiche case, fino a raggiungere quella imponente di San Panfilo che merita senz’altro una sosta. Anche Scerni ha una sua simpatica e curiosa tradizione. È la sagra delle lumache, che vede il 12 agosto le brave massaie del paese impegnate a preparare gustosi piatti a base di lumache.

L’itinerario ci spinge oltre il fiume Sinello, in un andirivieni di pianure, costoni e colline, sempre circondati da splendidi paesaggi rurali. Ci stiamo avvicinando ai confini del Molise. Confini naturali segnati dal tragitto del fiume Trigno. Alle falde del monte Calvario, lì dove il Treste sfocia nel Trigno, troviamo la graziosa Lentella, meta di un gran numero di fedeli che il 27 settembre accorrono in paese per partecipare alla solenne processione in onore dei Santi medici: Cosma e Damiano. I particolarissimi rituali che si compiono nel corso della celebrazione religiosa sono tutti finalizzati alla guarigione di specifiche malattie.

E qui, a Lentella, giungono soprattutto i malati di broncopolmonite e di reumatismi. Vecchie tradizioni le cui radici si perdono nella memoria dei tempi, proprio come sanno essere antiche le origini del borgo, governato da vari feudatari fino ai famosi D’Avalos di Vasto.

             

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